MALA-SANITA’, per i tagli Roberta resta senza fisioterapia

MALA-SANITA’, per i tagli Roberta resta senza fisioterapia
Roberta ha 9 anni, è nata a Bari il 24 marzo del 2003 ed è malata. Molto malata. La diagnosi è di tetraparesi spastica. Dal 20 settembre è senza fisioterapista. La Asl ha «tagliato» gli addendum alla clinica convenzionata, la Riabilia di Bari, la clinica ha tagliato il servizio almeno fino a gennaio prossimo, poi si vedrà. E da quel giorno per la bambina i guai si sono moltiplicati. «Sono i dolori che non le danno tregua», spiega mamma Annalisa che, come tutte le donne alle prese con la sofferenza di un figlio, non è disposta ad arrendersi, mai. «Dolori all’anca e alle gambe. Robertina ha la necessità di caricare l’anca, e per questo usa un gambale di neoprene. Io ci ho provato ad imitare il fisioterapista, ma non ce la faccio, temo di farle male. Mi sono arresa». Dopo 9 anni di fisioterapia a domicilio è arrivato lo stop. Il 18 settembre scorso, un lettera maledetta inviata dal servizio di riabilitazione domiciliare della Riabilia: «Spiacenti, ma al completamento del ciclo di trattamenti riabilitativi in corso, la cui scadenza è prevista per il 20 settembre, il nostro centro al momento non potrà più procedere ad eventuali proroghe, nell’ambito della gestione delle risorse assegnate nell’anno 2012 da parte della Asl competente». Anche con l’invito a rivolgersi «all’Asl competente, certi che sarà in grado di fornire tutte le necessarie indicazioni del caso». 
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